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LE PAROLE DEI RELATORI

(Intervista di Lucia Dallavalle - Ottobre 2006)

Derek BurtonIntervista a Derek Barton, Senior Vice President of Marketing di Gold’s Gym.

Barton è uno speaker di razza, noto per le sue coinvolgenti sessioni dedicate al marketing, alla comunicazione pubblicitaria e al customer service. Nel Forum Il Nuovo Club Congress 2007 terrà due sessioni in tema di Pubblicità e Customer Service.

Per trent’anni lei è stato ai vertici della celebre catena di fitness club Gold’s Gym, occupandosi di marketing e pubblicità dei club del network, pubblicità che hanno ottenuto diversi riconoscimenti negli Stati Uniti. Quali sono, in breve, gli aspetti che lei ritiene determinanti per il successo di una campagna pubblicitaria?

Sono parecchi gli ingredienti per una campagna pubblicitaria di successo: conoscere il target di riferimento, comprenderne bisogni e i desideri, creare una pubblicità che sappia coinvolgerli emotivamente e che non assomigli a nessun’altra. Èimportante distinguersi dai propri concorrenti. Quando è appropriato, anche il senso dell’humour è una valida risorsa. Un ultimo consiglio: lasciate che emerga sempre la vostra “personalità”. È una gara per conquistare popolarità: fate in modo di piacere più dei vostri concorrenti”.

Qual è il suo consiglio per gli imprenditori del fitness che aspirino a un business di lunga durata?

Non si può andare bene per tutti: concentratevi su ciò che sapete fare meglio. Indagate la concorrenza nella vostra “community” e anche all’estero. Imparate dai migliori, poi distinguetevi. Assicuratevi che i vostri iscritti provino la migliore esperienza possibile. Se è così, lo diranno ad altri e migliaia di “bocche” vi terranno nel business per un lungo tempo. Impegnatevi per un eccezionale customer service: le persone pagheranno di più e staranno con voi se sentiranno che vi prendete veramente cura di loro

In tema di customer service, quali sono le strategie che si sono rivelate vincenti nel settore del fitness?

Lo staff del fitness club deve conoscere realmente i prodotti e i servizi offerti e deve personalizzare il proprio rapporto con i clienti, conoscendone prima di tutto il nome. Inoltre, i programmi devono focalizzarsi sulle necessità e i desideri dei frequentatori. Avranno successo i centri capaci di rinnovarsi continuamente e cercare i modi per rendere la frequenza del club un’esperienza memorabile.

In Italia l’immagine del settore fitness è ancora legata a stereotitpi che identificano il club con un luogo per pochi fanatici. Quale strada si deve seguire per cambiare radicalmente questa immagine?

Quando penso all’Italia, penso alle grandi firme automobilistiche come la Ferrari, alla moda, come Armani, al buon cibo e al buon vino, alla squadra di calcio campione del mondo, alle medaglie d’oro di sciatori come Tomba, al fascino e alla grandezza della vostra architettura. Gli operatori dei club devono progettare e realizzare i loro centri riflettendo le virtù italiane: devono sentirsi come “opere d’arte” del fitness, con quel fiuto tutto italiano per il design e la cultura. Gli imprenditori devono immaginarsi come realizzerebbero i loro club i geni creativi di Ferrari, Armani, Gucci, Versace. Risulterebbero irresistibili tanto per gli italiani quanto per i turisti stranieri. Anche i fitness e health club devono avere il fattore “wow” che la gente desidera