
for Fitness, Wellness and Aquatic Clubs
20-21-22 febbraio 2009
Veronafiere, Centrocongressi -Palaexpo
ForumClub
LE PAROLE DEI RELATORI
Intervista al "formattore" Paolo Vergnani . Fare formazione con il confortante supporto della risata. È questo l’obiettivo del formattore Paolo Vergnani, versatile docente capace di dare vita a una piece teatrale sui temi più classici e sempre attuali della gestione aziendale. Al Forum Il Nuovo Club 2007, parlerà di leadership, nella General Session di sabato.
Il Teatro d'impresa è presente in Italia, grazie a lei, da una decina d'anni. È però la prima volta che Il Forum Il Nuovo Club propone una sessione sul management tenuta in forma di spettacolo. Cosa si devono aspettare i partecipanti?
I partecipanti assisteranno ad una lezione-spettacolo, una delle possibili modalità del teatro d’impresa. Sostanzialmente si tratta di un monologo teatrale accompagnato con musiche dal vivo e il coinvolgimento del pubblico le cui tematiche sono quelle di un corso di formazione. Nel caso specifico il monologo dal titolo “meditazioni per dirigenti perplessi” tratta delle problematiche che affronta chi ha il compito di guidare altre persone all’interno di un organizzazione. Un viaggio guidato per comprendere come si è arrivati all’attuale concezione del fare il capo, con la possibilità di fare un’analisi del proprio stile manageriale e di riflettere sulle molle motivazionali.
Consulente, docente e attore. Quali sono i punti di contatto tra queste sue diverse dimensioni, e tra le realtà a cui si riferiscono, quella aziendale e quella del teatro?
Considerando che per aiutare le persone ad apprendere è necessario creare emozione e stupore, possiamo dire che un bravo docente deve necessariamente possedere alcune doti “attoriali”. Questo naturalmente sulla carta perché in questi ultimi dieci anni mi sono trovato a dover studiare duramente per migliorare dal punto di vista tecnico. A maggior ragione da quando il teatro d’impresa si è evoluto da semplice tecnica di formazione ed animazione a vero e proprio filone teatrale, tanto da permetterci di essere in cartellone in importanti teatri.
D’altro canto, sia nella scrittura dei copioni sia nel dialogo con il pubblico, le conoscenze del consulenti si sono rivelate essenziali. Se chi partecipa ad uno spettacolo di teatro d’impresa può tollerare una leggera sbavatura sul piano recitativo, non sarebbe altrettanto accondiscendente verso un’imprecisione sul piano della conoscenza delle organizzazioni.
Ritiene che le modalità espressive proprie del teatro possano essere impiegate per qualsiasi tipo di intervento formativo e in qualunque ambito?
In questi anni ci siamo trovati a mettere in scena spettacoli sui temi più disparati, dal diabete alla morte, dalle tasse alla privacy. Diciamo che non ho ancora trovato un tema su cui non sia stato possibile lavorare utilizzando il teatro d’impresa.
Quali sono i vantaggi dello strumento teatrale rispetto alle tradizionali modalità formative?
Il primo vantaggio, per le aziende, è l’economicità, almeno su grandi numeri, non solo per poter raccogliere tante persone in una sola sessione ma anche per la possibilità di trasmettere messaggi in tempi brevi.
Il secondo è l’incisività. Si ricorda meglio quello che ci colpisce e il teatro permette di coinvolgere i partecipanti in modo più intenso. Inoltre, il teatro permette ai partecipanti di mettersi in gioco con meno resistenze. Peraltro, non consideriamo il teatro d’impresa come alternativo alla formazione tradizionale; anzi le due tecniche possono procedere di pari passo e il teatro può essere un buon modo di introdurre o di chiudere un intervento formativo tradizionale.
Attraverso la lezione-spettacolo che andrà in scena al Forum, quali messaggi intende veicolare a chi, a diversi livelli, opera nel settore del fitness e del wellness?
Che a differenza di qualche anno fa, quando il centro wellness o fitness era una piccola struttura che si muoveva in un mercato molto più “rilassato”, oggi siamo di fronte ad un mercato ad altissima concorrenza che richiede spiccate capacità manageriali oltre che tecniche. Inoltre, il cliente è sempre più abituato ad un servizio di alta qualità e quindi diventa essenziale avere personale preparato, motivato e conscio del fatto che la sua competenza relazionale è essenziale alla soddisfazione e quindi al mantenimento del cliente.
Tra le tante aziende pubbliche e private con le quali ha collaborato, nei settori più disparati, qual è l'esperienza che ricorda con maggiore soddisfazione?
Diverse, ovviamente la maggior soddisfazione è nata dalle sfide più complesse: dagli spettacoli all’aperto sull’educazione civica a quelli per favorire l’integrazione tra aziende con culture diverse fino agli spettacoli fatti in televisione per migliorare la cultura manageriale.
Comunque, le soddisfazioni più forti vengono dai partecipanti, quando testimoniano, anche dopo tempo considerevole, di avere compreso ed interiorizzato i messaggi.
